Come funziona questo sito
Aggiornato al 14 ottobre 2026.
zonarossa.it mostra i terremoti dell'area flegreo-vesuviana su una mappa, con statistiche, cronologia e la serie del sollevamento del suolo a Pozzuoli. Questa pagina spiega da dove vengono i numeri, ogni quanto si aggiornano, cosa significano davvero — e dove finisce quello che possono dirti.
Da dove vengono i dati
- Eventi sismici — dal catalogo pubblico dell' INGV, Osservatorio Nazionale Terremoti (servizio FDSN, licenza CC BY 4.0): da qui vengono identità, ora e localizzazione di ogni evento. I nostri server li scaricano ogni 5 minuti; la pagina si aggiorna da sola circa una volta al minuto.
- Magnitudo del bollettino e micro-eventi — dalla banca dati GOSSIP dell'INGV–Osservatorio Vesuviano (doi:10.13127/gossip, licenza CC BY 4.0), letta nello stesso giro di 5 minuti. È lì che i sismologi dell'Osservatorio ricalcolano le magnitudo, ed è lì che stanno anche le scosse sotto M 1,0, che il catalogo nazionale in quest'area non pubblica.
- Sollevamento del suolo — dai bollettini dell'INGV–Osservatorio Vesuviano (stazione GNSS RITE, Rione Terra), aggiornati da noi ogni settimana.
- Cartografia — dati © OpenStreetMap (ODbL) via Protomaps.
Il tuo browser non parla mai direttamente con i server dell'INGV: parla con i nostri, che tengono una copia aggiornata. È il motivo per cui il sito regge anche quando uno sciame porta molti visitatori insieme.
Tre stati: preliminare, localizzazione controllata, bollettino
Un terremoto passa per tre momenti, e ogni evento porta scritto in quale si trova:
- Preliminare — il calcolo automatico, pronto in pochi minuti. Magnitudo, profondità e coordinate possono cambiare: trattalo come tale.
- Localizzazione controllata — la sala sismica dell'INGV ha rivisto dove e quando. La magnitudo può ancora cambiare.
- Bollettino — il Laboratorio Sismico dell'Osservatorio Vesuviano ha ricalcolato la magnitudo, di solito qualche giorno dopo. Da quel momento il sito mostra la magnitudo del bollettino al posto di quella in tempo reale. Il catalogo nazionale può riportare ancora il primo valore per mesi: la pagina dell'evento lo dice, così chi confronta trova la spiegazione invece di due numeri diversi.
Quando un dato cambia, il sito ri-scarica anche gli eventi passati e aggiorna i numeri, le pagine evento e le immagini di condivisione.
Il «±0,3» accanto alla magnitudo. È l'incertezza del metodo con cui si calcola la magnitudo di durata (Md), la stessa per tutti gli eventi: dice quanto è largo il numero, non quanto è stata misurata bene quella scossa.
Il sollevamento del suolo segue una strada diversa e ha una pagina sua: il bradisismo a Pozzuoli, mese per mese, con la serie completa, il metodo e i limiti dichiarati.
Cosa dice esattamente quello stato. Nel formato pubblicato dall'INGV la marcatura di revisione accompagna la soluzione dell'evento — l'insieme di ora, coordinate e profondità — e non la magnitudo, che non porta uno stato proprio. Perciò qui si scrive «controllato da un sismologo» e non «dato definitivo»: significa che una persona ha esaminato l'evento, non che quel numero non possa più essere corretto. È una distinzione sottile, ma su un dato che la gente condivide preferiamo dire meno di quanto sappiamo, piuttosto che di più.
Cosa elaboriamo noi
La licenza CC BY 4.0 chiede di dichiarare le modifiche, ed è giusto così. Rispetto ai dati INGV, zonarossa.it filtra gli eventi su un riquadro geografico centrato su Campi Flegrei e Vesuvio, li raggruppa per area, ne calcola statistiche (conteggi, magnitudo massima, profondità mediana) e la cronologia. Queste elaborazioni sono nostre, non dell'INGV. La distanza dall'epicentro, se attivi la geolocalizzazione, è calcolata interamente sul tuo dispositivo — la posizione non viene mai trasmessa — ed è volutamente approssimata: l'epicentro stesso ha un'incertezza di localizzazione.
Rispetto ai dati GOSSIP, il sito sostituisce la magnitudo in tempo reale con quella del bollettino, quando c'è. Un evento che il bollettino ha ricalcolato sotto M 1,0 esce dalla mappa principale e dai conteggi; la sua pagina resta raggiungibile.
I micro-eventi (sotto M 1,0) non si vedono all'apertura: compaiono solo se abbassi il cursore della magnitudo minima, e solo quelli già controllati da un sismologo. Non entrano nei numeri in cima alla pagina e non hanno pagine proprie. Quando sono accesi, la pagina dice anche quanti ce ne sono in media al giorno: è il confronto con la normalità che dà senso al numero. Una parte di questi eventi non ha una posizione nel bollettino e quindi non si può disegnare: la pagina dichiara anche quelli.
Quando qualcosa non torna
Ogni aggiornamento passa controlli di sanità (valori plausibili di magnitudo, profondità, coordinate; nessun evento duplicato o nel futuro). Se un controllo fallisce, il sito non pubblica il dato sospetto: continua a servire l'ultimo insieme di dati valido, e l'etichetta in alto nella pagina dice quanto è vecchio. Preferiamo un dato in ritardo a un dato sbagliato. Se la banca dati del bollettino non risponde, il sito usa l'ultima copia buona che ha e lo registra nei dati pubblicati. Senza rete vale la stessa regola: la mappa può caricarsi dalla cache, ma i dati vengono chiesti alla rete, e se non rispondono la pagina lo dichiara.
I limiti, detti chiaramente
- La magnitudo non è quello che hai sentito: misura l'energia alla sorgente. Profondità, distanza e terreno cambiano molto l'effetto in superficie — qui quasi tutti gli eventi sono molto superficiali, e per questo si sentono tanto anche quando sono piccoli.
- Un evento compare dopo la pubblicazione da parte dell'INGV: possono passare minuti. L'assenza di un evento dalla mappa non significa che non ci sia stato.
- Questo sito informa e non emette allerte. Nessun numero in questa pagina determina il livello di allerta, che è competenza del Servizio nazionale di protezione civile: per le indicazioni ufficiali segui la Protezione Civile e il tuo Comune.
Il contesto ufficiale
I numeri dicono quanto; cosa significano lo spiegano le fonti ufficiali:
- Bollettino settimanale dei Campi Flegrei — INGV–Osservatorio Vesuviano: lo stato del vulcano spiegato da chi lo sorveglia.
- Campi Flegrei — Protezione Civile — livello di allerta, pianificazione, indicazioni alla popolazione.
Chi lo fa
zonarossa.it è un sito di Zelatech srl, Napoli — indipendente, non affiliato all'INGV né alla Protezione Civile. Per segnalazioni ed errori: [email protected]. Dettagli societari, licenze complete e privacy nelle note legali.
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